DELEGAZIONE LATINO AMERICANA



IL FLUIRE DELLA FORZA NELLA CATENA TERAPEUTICA



Graziano Curci (1924-1985), preside dell’Accademia “G. Battista della Porta” di Bari è stato un maestro fedele alla tradizione ermetica che affonda le sue radici nella più antica sapienza iniziatica. Tra i suoi scritti più importanti ricordiamo “Cagliostro” “I Templari” “Giordano Bruno”.  Nelle sue numerose conferenze Egli ha lasciato i semi di una profonda conoscenza. Conobbe l’Arcano e fu iniziatore di quell’Arte mediante la quale nell’uomo si compie la trasmutazione interiore. (Salilus)

Gli ermetisti praticanti conoscono perfettamente il significato delle catene magiche che sviluppano la loro forza attraverso l’estrinsecazione dell’energia dei nervea finalizzata a scopi ben precisi e con tecniche nelle quali l’utilizzazione dell’elemento volontà ha un carattere preminente.

(continua nella pagina Kremmerz)


RICORDO DEL FUTURO

Ricordarsi del futuro sembra un paradosso, o meglio una frase costituita da due concetti di significato opposto, dal momento che noi siamo abituati a legare i ricordi ai fatti del passato, e quindi giudichiamo impossibile ricordarci del futuro di cui non sappiamo nulla, nell’errata convinzione che passato, presente e futuro seguano una loro successione in quest’ordine e siano tre stati temporali diversi e separati, perché abbiamo una nozione del tempo e della sua rappresentazione completamente errata.

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(continua nella pagina Magnani)


LA PROFEZIA DEL RE DEL MONDO

"II Hutuktu di Narabacì, quando gli feci visita nel suo monastero, mi fece questo racconto: «Quando il Re del Mondo apparve ai Lama, favoriti da Dio, in questo monastero, fece una profezia per il mezzo secolo che cominciava allora. La profezia diceva: "Gli uomini dimenticheranno sempre più l’anima per occuparsi del corpo. I più grandi peccati e la corruzione regneranno sulla terra. Gli uomini diverranno come belve feroci, assetate del sangue e della morte dei loro fratelli. La Mezza Luna si offuscherà e i suoi seguaci cadranno in povertà e guerra senza fine. I suoi vincitori saranno colpiti dal Sole ma non si innalzeranno, e per due volte saranno visitati dalle sventure più gravi, che termineranno in insulti al cospetto degli altri popoli. Cadranno le corone dei re, grandi e piccoli …. una, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto-Ci sarà una guerra terribile fra tutti i popoli. I mari si vedranno colorati in rosso… le terre ed il fondo del mare si copriranno d’ossa… i regni andranno in frantumi… intere popolazioni morranno… fame, peste, delitti sconosciuti alle leggi, mai più visti al mondo. I nemici di Dio e dello spirito divino nell’uomo verranno. Coloro che prendono la mano di un altro periranno pure. I dimenticati, i perseguitati si leveranno, e richiameranno l’attenzione del mondo intero. Vi sarà nebbia e tempesta. Montagne nude si copriranno d’un tratto di foreste. Verranno terremoti. Milioni di uomini muteranno le catene della schiavitù e dell’umiliazione in quelle della fame, della peste e della morte. Le antiche strade si ricopriranno di popoli vaganti da un paese all’altro. Le città più nobili periranno nel fuoco… una, due, tre,… Il padre sorgerà contro il figlio, il fratello contro il fratello, la madre contro la figlia…

Il vizio, il delitto, la distruzione del corpo e dell’anima seguiranno… La fedeltà e l’amore scompariranno… Di diecimila uomini uno solo sopravviverà, sarà nudo e demente e senza forza, né arte per costruirsi una casa e procacciarsi da vivere… Ululerà come il lupo furente, divorerà cadaveri, mangerà la sua propria carne e sfiderà a battaglia Iddio… Tutta la terra si vuoterà. Dio le volterà le spalle, e non vi sarà che la notte e la morte. Allora io manderó un popolo, ancora sconosciuto, che con mano forte strapperà le erbe cattive della follia e del vizio e condurrà coloro che ancora rimarranno fedeli allo spirito dell’uomo, alla battaglia contro il male. Essi ritroveranno una vita nuova sulla terra purificata dalla morte delle nazioni. Nel cinquantesimo anno solo tre grandi regni ci saranno, che vivranno felici settantuno anni. Poi vi saranno diciotto anni di guerra e distruzione. Infine i popoli di Agharti saliranno dalle caverne sotterranee alla superficie della terra

Indicazioni per approfondire: “Il Re del Mondo” di Renè Guenon, “Bestie uomini e Dei” di Ferdinand Ossendowsky.

ultimo aggiornamento marzo 2017


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